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09

VIA LA POLVERE DALLA BIBBIA!!!!!!

Cari amici,

la riunione del gruppo Giovani è stata guidata da don Angelo Garofalo, parroco e docente della Facoltà di Teologia a Bari  il quale ci ha provocati ironicamente riguardo un tema assai dolente: la lettura della Bibbia.

Innanzitutto ciascuno di noi si è messo in gioco chiarendo le motivazioni che sono responsabili della mancata lettura tipo la difficoltà nell’apprendimento, la mancanza di tempo, la pigrizia, ecc… ma il don ha da subito risolto alcune nostre difficoltà dandoci uno schema che possa fungere da  guida nella lettura personale della Bibbia o meglio del Vangelo di Marco che è quello proposto dalla liturgia di quest’anno.

Il vangelo in questione è tra i più semplici e comprensibili infatti su di esso si basano poi i vangeli di Matteo e Luca. Inoltre è bene chiarire che quando si parla di Marco ci si rifà all’intera comunità in cui il discepolo viveva e come ci ricorda il documento Dei Verbum del Concilio Vaticano II: “la grazia presuppone la natura” per cui la Sacra Scrittura ha un duplice autore: Dio da un lato e l’uomo dall’altro e quindi in questo caso Marco. Iniziamo con le domande:

1)      Chi era veramente Marco? Si chiamava precisamente Giovanni Marco, discepolo di Pietro, ebreo, di cultura ellenistica per cui il vangelo è stato scritto in greco.

2)      A chi è rivolto il vangelo? Marco scrive ad una comunità che ha vissuto la persecuzione, infatti è datato all’anno 70 d.C., anno della distruzione del tempio di Gerusalemme. La comunità era formata da gentilo-cristiani ossia non ebrei ma gente che parla in greco, non conosce la Sacra Scrittura, infatti l’obiettivo di Marco è quello di parlare ai catecumeni che sono persone senza Battesimo in modo che essi possano conoscere Gesù, è il vangelo del discepolato.

3)      Chi è il discepolo per Marco? E’ colui che sta dietro Gesù.

4)      Quali sono i temi fondamentali trattati? La conoscenza di Gesù e del discepolo, infatti si parla di Cristologia legata all’Ecclesiologia.

5)      Come si sviluppa il racconto del vangelo? A partire dal Battesimo, Marco ripercorre la vita di Cristo con lo scopo di dimostrare la sua natura divina per cui conclude con le parole del centurione che  al momento della morte di Gesù gridò: ”Costui era veramente il figlio di Dio” e la volontà di Cristo di condividere ciascun momento della sua vita, persino la morte, con noi.

E dopo questi suggerimenti, vi auguro buona lettura!!!!

Giacomo&CO

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