«

»

nov
16

CIAO A TUTTI! PARLO CON TE …CHE FAI RISPONDI?

Alza la  cornetta del telefono che squilla vibrante!

E’ questo l’argomento file rouge (filoconduttore) del nostro percorso insieme del martedì datato 15 novembre 2011 puntuali come sempre !

Cosa è la vocazione ?

Essere chiamati al sacerdozio, alla vita monastica? O all’incontro per formare una nuova famiglia? Ad un nuovo progetto di vita? Non solo .

E’ la parola di quanto sei importante e visibile agli occhi di Dio, scriveva Don Tonino Bello , accompagnato dalle parole chiave “missione, scommessa, ricordi di un amore, sognare la notte”; è l’incontro che nasce dallo strumento della  pace, del cuore grande, della goccia di rugiada per il mondo, della voce di speranza del buon cammino , nel dono verso gli ultimi enunciava il Serafico S.  Francesco d’ Assisi. Non solo . E’  l’accomunanza di tre diverse chiamate con un’unica risposta, se analizziamo  i nostri appunti  su alcuni passi biblici.

Ci siamo immedesimati, abbiamo incarnato se pur in maniera virtuale la vita di 3 persone. Tramite il nostro manuale di vita (la Bibbia), lo apriamo e cominciamo a leggere . Dal nostro bagaglio dalla nostra cassetta degli attrezzi personale, iniziamo a documentarci, incontriamo righi , nozioni e concetti  da estrapolare , da analizzare, da capire e memorizzare.

Sentiamo  il bisogno, per entrare nel vivo, di documentarci, di sottolineare le parole più importanti. Il testo che abbiamo di fronte non è un romanzo, ma un volume che ci costringe ad un continuo sforzo di superare la pigrizia, per essere consapevoli dell’ottima riuscita di noi stessi. In  Luca 19 , 1-10 notiamo come il celeberrimo  brano di ZACCHEO che sale sul sicomoro ( grande arbusto che cresce in altezza portando dolci frutti),assume la sfumatura di un incontro di una vocazione da scoprire, data dalla curiosità di scendere subito dall’albero, nonostante la bassa statura, dal coraggio dell’ “uomo benestante”, che perde il suo ruolo il suo status , e si trasforma benchè  poco considerato,  si mischia nella folla  nonostante il mormorio  della stessa che lo addita come peccatore, pur di vedere Gesù.

Il ruolo della folla è anche il punto cardine nel passo letto  in  Marco  (10,46-52). La folla prima non  permette ad un solitario mendicante di nome BARTIMEO, di poter colloquiare con Gesù per poter riacquistare il dono della vista, fatta eccezione di alcuni “mediatori “ che rappresentano gli autentici seguaci di Cristo, sensibili al grido di chi cerca la luce, di quelli  che dedicano gran parte del proprio tempo all’ascolto dei problemi dei fratelli in difficoltà, che aiutano a Bartimeo a levarsi  a privarsi svestirsi del suo mantello simbolo  di sicurezza, per poter riacquistare la vista tramite  la riscoperta della fede che lo salva da se stesso dai suoi mali dalle  sue fragilità, dalle  difficoltà. La tensione e lo scontro e il conflitto nella folla , iniziano pian piano a diradarsi, ad avere una purificazione  nel cuore, e fanno registrare nella folla   tre tipi di libertà, la libertà negli affetti, nelle ricchezze , e nel dono dell’umiltà di aiutare il prossimo.  La responsabiltà missionaria della comunità dei credenti, è data dalla trasformazione dell’amore che aiuta  ad evitare ogni intralcio e facilitare il cammino con la testimonianza e la parola , di quanti cercano la luce e la verità. Tale impegno missionario ha inizio nelle realtà vicine .

Il Sommo Pontefice Benedetto XVI ,  il 22 ottobre  2006 nell’Angelus per ricordare la Giornata Missionaria Mondiale    ha dichiarato il seguente messaggio di speranza, di vocazione del cuore :

La missione parte  dal  dentro: quando ci ferma a pregare dinanzi al Crocifisso, non si può non sperimentare la gioia dentro di sé di essere amati, e farsi strumento di misericordia e di amore. La missione parte sempre da un cuore trasformato dall’amore di Dio ,con modalità differenti spesi per la vita  per il Vangelo.

In GEREMIA 1, 1-10 , notiamo come egli stesso nonostante la giovanissima età  e la poca loquacità, viene inviato  dal Signore ad una vocazione- annuncio, quella di  DIVULGARE  ai popoli la sua presenza, sdradicando il male, per poter edificare su un terreno  fertile la nascita di una nuova  alleanza .

Ora alla luce  di tutto ciò  poniamoci  una serie di domande utili per la nostra  riflessione  personale.

La nostra Bibbia dove si trova ?

E’ presente nelle azioni che conduciamo ogni giorno?

Siamo pigri o fiduciosi ? Dov’è la nostra vocazione?

Siamo dei ghiri  che sonnecchiamo in letargo nell’attesa di una nuova vita o siamo  delle api laboriose?

Al prossimo confronto step by step…

Domenico R.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo mail non sarà pubblicato!

Puoi usare i seguenti tag HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>