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apr
22

Lettera ai politici

Bitetto, Pasqua di resurrezione 2011
Carissimi,
mentre la Pasqua è alle porte penso a voi e ai prossimi impegni politici che vivremo nella città di Bitetto. A detta di molti, sarà la “tornata” elettorale più impegnativa e “battagliera” degli ultimi anni. Già da diverso tempo, si respira nell’aria, insieme alla gioia pre-pasquale   e alle luminarie del nostro Beato Giacomo, un clima politico acceso, un fervore –anche giovanile- che non può far altro che nobilitare quella che Paolo VI, definendo la politica, amava chiamare “la più alta forma di carità”.
La politica, se fatta con amore, e non con intenti personalistici o per amore di ruoli e di poltrone, è davvero un impegno che vi permette di amare e di rendere più bella la nostra città.
La vera politica è mettersi in gioco, mettere la faccia (con questa espressione Ernesto Olivero invitava i giovani rendere più bello il mondo).
Mi piace pensare all’idea dei vostri manifesti elettorali , quelli dove realmente mettete la “vostra faccia”: è segno che dietro un programma, un logo, un partito, ci sono delle persone che non esitano a mettere in gioco tutti se stessi.
Come Sacerdote di questa città, e in particolare come formatore dei giovani e rappresentante di diverse Associazioni, vi chiedo un grande sforzo, uno sforzo di testimonianza cristiana (siete tutti dei candidati animati anche da una fede praticata): Fate una campagna elettorale bella, pulita, che coinvolga e che inciti gli applausi non per le derisioni fatte agli altri gruppi, non per le gli sgambetti reciproci! Fate una campagna elettorale dove si propongono programmi,  idee, dove si arriva alla vittoria non con rivalità, ma con sana competizione. Non imitate gli scenari nazionali dove –da troppo tempo- assistiamo a un’idea di politica personalizzata e classista da tutti i fronti e da tutti gli schieramenti politici.
Invitate i giovani, quelli candidati e non, a “pensare positivo”, a pensare come trasformare Bitetto e non cercando disperatamente di trovare gli errori delle liste rivali.
Invitate i giovani ad usare i social network come piazze virtuali, e non come arene di lotta verbale. In questi ultimi giorni –forse animati da entusiasmi troppo giovanili- si sono utilizzate queste piattaforme non per parlare dei propri programmi ma per guardare e giudicare gli sbagli altrui usando a volte pesanti violenze verbali.
Vi accompagnino le parole di San Paolo:  “La verità, nella carità” (Ef. 4.15).
Ricordatevi, nei comizi che vi apprestate a fare, di salvare sempre l’uomo  e di non condannarlo per colpa dei programmi e delle scelte a voi scomode.
Non definitevi con offese reciproche, dietro un candidato che si offende c’è sempre un padre, una madre, un figlio e dietro di lui ci sono parenti amici, figli conoscenti che si corre il rischio di marchiare non soltanto a livello politico ma a livello globale nella vita sociale.
Parlate, nei vostri comizi, di tutto quello che avete da proporre!
Siate propositivi, volate ALTO!

Un’ ultima richiesta: non si fraintenda, per nessuna ragione, l’amicizia e la stima (mia personale e quella delle persone che fanno parte delle diverse associazioni che rappresento) con pseudo promesse elettorali: in nessun modo e per nessun motivo è lecito  nelle sedi dell’ I CARE, dell’ ORATORIO e del SERMIG  dare indicazioni di voto o esprimere preferenze. Così come ribadisco la totale estraneità dell’Associazione I CARE con candidature appartenenti ad Associazioni omonime alla nostra. Invito ciascuno di voi, ogni candidato, a non farsi portatore di voti usando il mio nome o quello delle Associazioni da me rappresentate. Questo, non è lecito e non è corretto.

A tutti quanti voi, di vero cuore, auguro di lavorare per il bene comune, nella lealtà e nella sana competizione.
Lo Spirito Santo, vi accompagni in questa avventura di pace e segni quotidianamente la politica della città.
Buona Pasqua!
don Fabio CARBONARA

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